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Il Melasma

Il melasma, noto anche come cloasma o ''macchie da gravidanza'' e' un'iperpigmentazione acquisita che si sviluppa normalmente sul viso, bilateralmente e simmetricamente. Ha una frequenza nove volte maggiore nelle donne rispetto agli uomini.Spesso le macchie hanno un’estensione diffusa su quasi tutte le guance, talora sono frammentate a zolle sulla fronte e sull’angolo della mandibola, a volte hanno un unico andamento perverso su tutto il margine cutaneo del labbro superiore, simulando un bel paio di baffetti.
 
Le sue cause sono molteplici, variando dalla gravidanza (durante la quale l’ipofisi produce in maggior misura uno specifico ormone iperpigmentante, l’MSH o Melanocyte Stimulating Hormone) ai disturbi ormonali; dall’uso di ormoni (ad iniziare dalla pillola contraccettiva) all’impiego di farmaci diuretici, antipertensivi, vitaminici ecc.(che possono agire o per fototossicità o per fotosensibilizzazione allergica); e non ultimo dall’uso topico di alcune sostanze cosmetiche al consumo di molteplici alimenti soprattutto di origine vegetale. Il tutto associato ad eccessivo o perlomeno errata esposizione al sole.
Lo si distingue in tre forme, legate alla profondita' della pigmentazione: epidermico, dermico e misto.
 
Dal punto di vista terapeutico è chiaro che il primo passo consiste nel rimuovere tutte le principali cause di melasma, ammesso che sia stato possibile identificarle. Pertanto occorre rinunziare alla pillola anticoncezionale, modificare eventuali terapie, rinunziare all’applicazione di certi cosmetici ecc. ecc. ma soprattutto non potrà più essere consentita l’esposizione al sole senza l’impiego di filtri solari ad altissima protezione che dovranno essere applicati non “semplicemente quando si va alla spiaggia” ma sistematicamente ogni giorno ad iniziare da aprile fino a settembre inoltrato.
Varie modalita' terapeutiche sono state impiegate e spesso con scarsi risultati, aggravando la frustrazione dei pazienti che lo trovano cosmeticamente inaccettabile, ma ai quali fino a oggi venivano lasciate poche speranze oltre ad alcuni trattamenti topici che comunque ottengono risultati variabili e imprevedibili.
Il far riferimento solo al peeling come metodica di trattamento del melasma è a mio avviso discutibile in quanto il peeling non è una metodica selettiva per il melanosoma e il suo meccanismo risulta solo quello, tramite una esfoliazione più o meno profonda, di favorire la penetrazione della sostanza schiarente. Risultati sono possibili solo su melasmi assolutamente superficiali comunque i risultati ottenibili di breve durata.
La dermo abrasione e i laser ablativi hanno anch’essi più volte deluso le aspettative di medici e pazienti.
Sono invece i  nuovi laser frazionati specie se in terapia combinata chimica domiciliare e ambulatoriale quelli che possono costituire una ottima risorsa contro il trattamento del melasma.
 
Un protocollo che ultimamente ha dato soddisfazione e che comunque ha un rapporto costo\beneficio\sacrificio favorevole e quello che prevede due o tre cicli di terapia combinata con laser erbium frazionato e yellow peel distanziati di 15 giorni associato a terapia schiarente domiciliare.