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  DERMAROLLER

Il processo è piuttosto complesso, ma il meccanismo è, in realtà, molto semplice.
Il principio del micro-needling consiste nello sfruttamento della naturale capacità di auto-guarigione dell’organismo.
L’organismo reagisce all’introduzione de micro-aghi, come reagirebbe a qualsiasi altro oggetto che penetra la cute.
La differenza è nella dimensione dell’oggetto – il micro-ago.
L’inserimento di piccoli e sottili aghi chirurgici (appositamente progettati) fa si che i recettori nervosi cutanei ricevano lo stesso tipo di stimolo e reagiscono come se fossero in presenza di una lesione cutanee superficiale.
Gli aghi sono così sottili che non possono provocare lesioni tissutali.
Questo “stimolo nervoso” innesca il processo di guarigione.
Le cellule cutanee, in un raggio di 1 – 2 mm intorno all’ago, inviano un segnale di crescita alle cellule indifferenziate. 
A loro volta, questi segnali stimolano la proliferazione di nuove cellule, ad esempio, fibroblasti che si trasformano in collagene ed elastina.Il compito dei fibroblasti è quello di migrare nel punto di inserimento dell’ago, per chiudere la micro-ferita.
Proprio in questo consiste la semplicità del meccanismo CIT: avviare il processo di trasformazione delle cellule deputate a rimarginare i micro-fori prodotti sulla cute.

La missione finale di tali cellule è di trasformarsi in collagene, che si integra con quello esistente nell’epidermide.
Le nuove fibre danno maggior spessore alla cute e vanno a riempire cicatrici atrofiche e rughe.

Mentre una singola puntura non produrrebbe alcun effetto, centinaia di microscopici aghi inducono sufficiente  formazione di collagene.
Questa reazione dell’organismo si chiama neo-collagenasi.

Anche le cellule che rivestono i vasi sanguigni (cellule endoteliali) e in particolare quelle dei capillari, sono  stimolate alla proliferazione. Esse reagiscono a questo stimolo inducendo la formazione di nuovi capillari, migliorando quindi la vascolarizzazione della cute. Questa reazione si chiama neo-angiogenesi.