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  RIMOZIONE DEI TATUAGGI

I tatuaggi sono da sempre stati nella cultura dell’uomo e negli ultimi anni sono diventati un fenomeno di costume assai diffuso.
Diffusa è diventato anche il desiderio di eliminarli.
I primi tentativi di rimuovere i tatuaggi hanno dato risultati assai deludenti.
Dermoabrasione, salabrasione, laser ad Argon e a CO2 hanno sempre lasciato cicatrici al posto del tatuaggio.
Un importante passo in avanti è stato fatto nella rimozione dei tatuaggi riguarda i laser Q-switch, che utilizzano una tecnica di rilascio dell’energia nell’ordine dei nanosecondi, e quindi brevissima, seppure di elevata potenza.

Questi impulsi ad alta energia creano uno shock fotoacustico che frammenta le lesioni pigmentate senza la minima lesione sulla cute sottostante.
Per rimuovere un tatuaggio “professionale” occorrono, in media, 4-6 trattamenti, mentre per il trucco permanente potrebbero essere sufficienti 2-3 sedute.

Le sedute vanno ripetute ad intervalli di un mese l’una dall’altra. Il numero delle sedute varia a seconda della quantità e del tipo di inchiostro usato, nonché dalla profondità dell’inchiostro nella cute.
Dopo il trattamento compare uno sbiancamento dovuto alla pelle che si solleva. Generalmente dopo il trattamento può comparire un sanguinamento puntiforme. Perciò subito dopo sarà necessario applicare una medicazione con pomata antibatterica.Tale medicazione andrà ripetuta per 3/4 giorni, fino alla completa guarigione.
L’area trattata potrà essere bagnata, ma bisogna ricordare che è assolutamente sconsigliato sfregare la zona in alcun modo.

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