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ULTRASUONO CAVITAZIONALE
L'effetto cavitazionale è prodotto da un un ultrasuono che, utilizzando frequenze che variano dai 20 ai 70 KHz massimizzano quello che è solo uno degli effetti degli ultrasuoni sui tessuti che è appunto l'effetto cavitazionale.
Questo si ottiene quando all'interno del liquido i valore pressorio supera quello della tensione di vapore formando delle microbolle che andando incontro a rottura per variazione di pressione creano un'onda d'urto capace di danneggiare le strutture vicine e più delicate ( cellule adipose) e non quelle più resistenti ( endoteli, tessuti connettivi).  I trigliceridei depositati nell'adipocita, liberati nell'interstizio verranno metabolizzati dalle lipasi ed escreti dal rene e, in misura minore, metabolizzati dal fegato.

L'ultrasuono cavitazionale è quindo un'appareccchiatura il cui target è l'adiposità localizzata ( pancia, fianchi,schiena, coulotte de cheval e banana sottoglutea) e non  la cellulite che è una “malattia” del sottocutaneo in cui il grasso è solo una delle componenti.

Sulla cellulite invece useremo preferenzialmente la radiofrequenza.

Un uso sapiente e sinergico delle due tecnologie in proporzioni diverse a secondo dell’inestetismo da trattare ci consentirà di amplificare il risultato come pure ne miglioreranno l’efficacia delle iniezioni di soluzione fisiologica o di prodotti adipocitolitici.