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Veicolazione Transdermica

La veicolazione transdermica è una nuova metodologia che serve al trattamento ambulatoriale d’inestetismi come la cellulite, le adiposità localizzate, la ritenzione idrica. La veicolazione transdermica viene anche utilizzata per il trattamento rughe, la bonificazione del viso, il rassodamento glutei, la tonificazione del seno, i dolori nevralgici (come le sciatalgie) e i dolori muscolari

Consente di veicolare sostanze metabolicamente attive grazie alla maggiore capacità di assorbimento transcutaneo derivato dall’invio di impulsi elettrici. In altre parole, agisce sulla pelle provocando una transitoria situazione di permeabilità dei tessuti. La prerogativa principale di questa nuova terapia è, infatti, quella di inoculare in profondità i vari principi attivi senza l’utilizzo di aghi, cosa che invece è prevista nelle normali infiltrazioni anticellulite come masoterapia o microterapia. Grazie a questi impulsi elettrici, che permettono l’apertura di ‘porte’ intercellulari, il cocktail di sostanze scelte ed applicate dal Medico Estetico sono in grado di penetrare in profondità, cosa non possibile con le normali metodologie.

In pratica si utilizza un apparecchio che, attraverso un manipolo, permette il passaggio delle sostanze attraverso la cute. Il Medico, dopo avere deterso la cute e applicato una lozione per normalizzare il ph cutaneo, applica un gel contente il cocktail di principi attivi che si vuole sottoporre a veicolazione transdermica. Il trattamento è totalmente indolore, non determina alcun fastidio e dura dai 10 ai 30 minuti. La decheratinizzazione o con un peeling all'acido salicilico o con un leggerissimo resurfacing con un laser frazionato permmettono un miglioramento della permeabilità alle sostanze.

Ideale è l'associazione, specie sul viso, di Radiofrequenza con alla fine la veicolazione delle sostanze attive