L’ELETTROAGOPUNTURA secondo VOLL

L’elettroagopuntura di Voll o organometria funzionale è un’indagine diagnostica che nasce nel 1953 grazie ad una idea del dr. Voll che mise a punto un’apparecchiatura elettromedicale con la quale fosse possibile misurare l’energia dei punti di agopuntura e fornire così delle precise informazioni sullo stato funzionale del paziente in quel momento e quindi dei suoi organi ed apparati.

L’essenza della metodica consiste nel misurare tramite un puntale la situazione bioelettrica (l’impedenza) dei vari punti dell’agopuntura appartenenti ai meridiani classici descritti e applicati da migliaia di anni dai cinesi e da alcuni vasi scoperti da Voll.

Il valore standard del punto, ovvero la situazione energetica di equilibrio dell’organo corrisponde sulla scala di misurazione a 50. In questa situazione l’apparecchio invia attraverso il puntale una corrente pari a 0,87 V. Se l’organo è in equilibrio energetico il punto reagisce a questa corrente con una tensione equivalente che mantiene la scala dell’ohmetro a 50. Per mantenere questo valore inoltre il punto deve essere "rifornito" di energia continuamente dall’organo ad esso collegato energeticamente.

In caso di deficit si osservano valori inferiori che indicano uno stato di “Yinn”, ovvero di carenza energetica e quindi processi degenerativi. Se l’organo è irritato il punto reagisce alla tensione con una energia più alta; si registra cosi una condizione di “yann” e cioè uno stato irritativo o infiammatorio.

Il dato di maggior rilievo fornito dallo strumento è comunque quello relativo alla stabilità o meno del valore misurato la c.d. “caduta dell’indice”. Tale fenomeno si assiste quando il punto è in una situazione di sovraccarico tale da non poter contrastare lo stimolo fornito dall’apparecchio; tale fenomeno sarà da considerare sempre patologico.
L’insieme di tutte queste misure ci permette di avere un quadro completo sulla situazione clinica attuale e passata del paziente, quello che più ci stupisce dell’EAV, è la possibilità di verificare prima della somministrazione se il farmaco è ottimale o no per quel paziente. Il rimedio, messo infatti nel circuito di misurazione con il proprio segnale elettromagnetico è in grado di modificare le caratteristiche di impedenza del punto di agopuntura facendo annullare la caduta dell’indice e portando i valori verso il n “50”.

Varie sono quindi le possibilità diagnostiche:
Diagnosi eziologia di intossicazione mesenchimale
Diagnosi di focolaio che è una flogosi cronica del connettivo in grado di disturbare energeticamente gli organi correlati
Valutazione dell’efficacia dei rimedi omeopatici, specie i nosodi, fitoterapici o bioterapici
Test per la valutazione delle intolleranze alimentari e delle allergie
Biocompatibilità ai vari materiali specie dentari
Sovraccarichi a sostanze tossiche
Sovraccarichi da stimoli irritativi terrestri (geopatie)